
Quante volte ti sei chiesto o chiesta perché il tuo partner si masturbi anche quando potrebbe fare sesso con te?
È una domanda più comune di quanto si pensi, e spesso porta con sé dubbi, insicurezze e persino timori sulla solidità della relazione. Questo tipo di pensiero è comprensibile, soprattutto se consideriamo il contesto culturale in cui siamo immersi. Quando si parla di coppia, infatti, il focus tende a essere quasi esclusivamente sul sesso condiviso, visto come indicatore principale di intimità e qualità del legame. La masturbazione, al contrario, viene spesso percepita come qualcosa di secondario, privato o addirittura come un segnale di distanza emotiva.
Eppure, la realtà psicologica è molto più complessa. La masturbazione non scompare con l’inizio di una relazione, né rappresenta automaticamente una mancanza. Fa parte a pieno titolo della sessualità individuale e continua a svolgere funzioni importanti anche all’interno della vita di coppia. Per comprenderlo davvero, è utile cambiare prospettiva e smettere di considerare sesso e masturbazione come alternative, iniziando a vederli come esperienze diverse, che rispondono a bisogni differenti. Quando il sesso è condiviso con un’altra persona, ciò che entra in gioco va ben oltre il piacere fisico. Si tratta di connessione, intimità e riconoscimento reciproco. Attraverso il corpo, infatti, comunichiamo molto più di quanto facciamo con le parole. Il sesso può diventare uno spazio in cui sentirsi visti, desiderati e accettati. Sentirsi desiderati e accolti dall’altro contribuisce a rafforzare l’autostima e il senso di appartenenza. Allo stesso tempo, il sesso implica una dimensione di vulnerabilità: significa esporsi, fidarsi, lasciarsi vedere anche nelle proprie fragilità. Non è solo “fare qualcosa insieme”, ma condividere uno spazio emotivo in cui si costruisce e si rinnova il legame.
La masturbazione, invece, appartiene a una dimensione più intima e individuale. Non riguarda la relazione con l’altro, ma il rapporto con sé stessi. Questa viene infatti definita come auto-stimolazione erotica senza che nessun altro sia presente o partecipi. La sua pratica è presente dalle primissime fasi di sviluppo fino alla vecchiaia. Inoltre, questo comportamento favorisce l'auto-esplorazione e l'apprendimento sessuale in un contesto in cui la presenza di difficoltà sessuali potrebbe essere diffusa. Gli studi hanno sottolineato l'importanza della masturbazione solitaria per l'adattamento e la generalizzazione della risposta sessuale al contesto delle relazioni sessuali agendo come strumento terapeutico per affrontare alcune difficoltà. È quindi uno spazio di esplorazione, in cui conoscere meglio il proprio corpo, i propri desideri e i propri limiti. Ma non solo: può anche essere uno strumento di autoregolazione emotiva. Molte persone, ad esempio, la utilizzano per scaricare tensione, ridurre lo stress o ritrovare un equilibrio dopo una giornata intensa. A differenza del sesso condiviso, qui non c’è bisogno di adattarsi a qualcuno: tempi, modalità e fantasie sono completamente sotto il proprio controllo. Questo rende la masturbazione un luogo sicuro, privo di giudizio, in cui potersi ascoltare.
La relazione tra la masturbazione solitaria e i rapporti sessuali è stata studiata principalmente da due modelli: compensativo e complementare. Il modello compensativo ipotizza che la frequenza della masturbazione potrebbe aumentare allo scopo di sostituire relazioni sessuali insoddisfacenti o insufficienti. Il modello complementare considera una relazione positiva tra comportamento di masturbazione e relazioni sessuali, il che implica che la pratica di una sarebbe associata all'altra praticata più frequentemente
La differenza fondamentale tra sesso e masturbazione la troviamo quindi proprio nei bisogni che soddisfano. Il sesso è orientato verso l’altro: parla di connessione, reciprocità e legame.
La masturbazione è orientata verso il sé: riguarda autonomia, introspeione e regolazione emotiva.
Ma su questa distinzione bisogna fare attenzione perchè non implica che uno sia migliore dell’altro, infatti alcuni studi ci mostrano che non esiste una gerarchia. Entrambe sono esperienze legittime e, anzi, possono coesistere in modo sano all’interno della stessa vita sessuale. Una sessualità equilibrata include sia la dimensione relazionale sia quella individuale. Avere una vita di coppia soddisfacente non elimina il bisogno di momenti intimi personali, così come la masturbazione non è necessariamente un segnale di mancanza nel rapporto.
Ciò che può diventare importante osservare è quando una delle due modalità prende il sopravvento in modo esclusivo. Ad esempio, evitare sistematicamente il sesso per paura dell’intimità, oppure usare la masturbazione come unico modo per gestire le emozioni, può indicare un disagio più profondo.
In conclusione, sesso e masturbazione non sono due alternative in competizione, ma due dimensioni complementari della nostra vita psichica. Una ci mette in relazione con l’altro, l’altra ci aiuta a restare in contatto con noi stessi. Comprendere questa differenza può aiutarti a vivere la sessualità con maggiore consapevolezza, riducendo giudizi e paure, e costruendo un rapporto più autentico sia con il partner sia con te stesso.
Dott.ssa Tatiana Micheli
Bibliografia
Cervilla, O., Álvarez-Muelas, A., & Sierra, J. C. (2024, January). Relationship between solitary masturbation and sexual satisfaction: a systematic review. In Healthcare (Vol. 12, No. 2, p. 235). MDPI
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Karageorgou, C., & Agorastos, A. (2025). Negative attitudes toward masturbation inventory & excessive masturbation scale: parallel investigation of their psychometric properties in a Greek adult population sample. Current Psychology, 44(12), 12350-12367